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Adinolfi: “Il deposito superficiale per rifiuti a media e bassa intensità è un’opportunità”

“I rifiuti radioattivi non sono solo quelli provenienti dalle centrali ma anche quelli prodotti dagli ospedali e dal mondo della ricerca e dalle industrie, che impiegano tecniche nucleari per svariati processi”. Lo ha detto l’a.d. di Ansaldo nucleare Roberto Adinolfi parlando – in audizione alle commissioni riunite Industria e Ambiente alla Camera – della necessità per il nostro Paese di avere un deposito per i rifiuti radioattivi.

“Anche l’Italia deve affrontare questo momento – ha spiegato Adinolfi a proposito del deposito – come un compito che uno Stato moderno deve darsi. Un deposito a bassa e media attività verrebbe occupato per i 2/3 da materiale proveniente dalle centrali e per il resto materiali provenienti da altre attività”.

“Il deposito superficiale per rifiuti a media e bassa intensità – ha aggiunto l’a.d. di Ansaldo nucleare – è un’opportunità” per il nostro Paese che riguarda “non solo lo smantellamento delle centrali nucleari ma anche il campo biomedicale e industriale”.

Poi Adinolfi osserva come sia “importante associare al deposito un parco tecnologico per la ricerca”; anche se le “nostre aziende hanno bisogno di tempi brevi, non compatibili con i tempi” che richiede l’individuazione e la costruzione del deposito.

(Fonte: ANSA)

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