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Aggiornamento dic. 2011 del rapporto NEI (Nuclear Energy Institute) sull’industria dell’energia nucleare

(Traduzione in italiano a cura dell’ing. Carmelo Serraino)

Per l’industria dell’energia nucleare, il 2011 sarà ricordato come l’anno di Fukushima. La combinazione di un potente terremoto e un gigantesco tsunami che travolse la centrale elettronucleare di Fukushima Daiichi è stato un evento significativo per la nostra industria. Anche se un evento simile negli Stati Uniti è altamente improbabile, l’esperienza ha sollevato interrogativi circa la sicurezza degli impianti energetici nucleari USA a fronte di eventi estremi. E ha anche causato, per alcuni paesi, il riesame delle loro strategie energetiche. La nostra industria sta compilando l’elenco delle lezioni apprese dal Giappone, che avranno un impatto duraturo sul suo approccio per la sicurezza in tutto il mondo. Ma mentre alcuni critici dell’energia nucleare hanno predetto che Fukushima sarebbe stato il segnale di un cambiamento fondamentale per fuggire lontano dall’energia nucleare, questo non è successo. Ecco un’istantanea della situazione in Giappone e lo stato dell’industria americana mentre guardiamo verso il 2012.

Fukushima Daiichi

  • I reattori 1- 4 sono stati stabilizzati, tutti e quattro in condizione di arresto a freddo (cioè, sistema di raffreddamento dell’acqua del  reattore sotto il punto di ebollizione e nessun rilascio di apprezzabili quantità di radiazioni). I reattori 5 e 6, che non sono stati significativamente danneggiati, sono in modalità di arresto a freddo dal 20 marzo. Tokyo Electric Power Co. ha in programma lo smantellamento dei reattori 1- 4 e dovrà provvedere al risarcimento delle persone colpite.
  • Ottantamila persone che erano state trasferite o evacuate, hanno già potuto tornare alle loro case. I test radiologici hanno indicato che la dose di radiazioni alle persone nei pressi della centrale elettrica è stata relativamente bassa. Delle quasi 200.000 persone che sono state controllate per contaminazione radioattiva, soltanto 102 sono state trovate oltre il livello di screening. Dopo la decontaminazione, nessuno ha più superato il livello di screening.

Risposta USA in seguito all’incidente di Fukushima

  • Nelle settimane immediatamente successive all’incidente, le centrali elettronucleari statunitensi hanno verificato, attraverso sopralluoghi e revisioni delle procedure e dei programmi di formazione, la loro disponibilità a reagire a eventi estremi, indipendentemente dalla loro causa.
  • L’industria statunitense ha anche stabilito un quadro per coordinare i progressi e integrare le attività di risposta a livello industriale. Il comitato direttivo, che comprende rappresentanti di “Nuclear Energy Institute” , “Electric Power Research Institute” , Institute of Nuclear Power Operations”,  alti dirigenti delle utility elettriche e fornitori di reattori, sta supervisionando le attività in corso per applicare le lezioni apprese dal Giappone.
  • Sulla base delle distinte analisi degli eventi in Giappone, l’industria nucleare dell’energia degli Stati Uniti e la “Commissione di regolamentazione nucleare degli Stati Uniti (NRC)” a breve termine hanno individuato le priorità di sicurezza per gli impianti degli Stati Uniti, che già sono generalmente allineati. Gli interventi principali riguardano una maggiore capacità di affrontare la prolungata perdita di energia elettrica in corrente alternata (AC) sul sito e il migliore il controllo del livello dell’acqua nelle vasche di decadimento del combustibile usato. L’industria ha proposto alla NRC una strategia flessibile e diversificata per attuare le raccomandazioni chiave in modo da ottenere un beneficio maggiore per la sicurezza, al più presto.

Altri sviluppi negli Stati Uniti

  • Le centrali elettronucleari degli Stati Uniti hanno risposto bene a una serie di sfide naturali, compreso il terremoto del 23 agosto con epicentro a pochi chilometri dalla centrale elettronucleare North Anna, l’uragano Irene, inondazioni record nel Nebraska e tornado nel sud-est.
  • La NRC ha approvato le domande di rinnovo di licenza di esercizio per 10 reattori dopo controlli che andavano da 22 mesi a più di cinque anni. I 10 reattori hanno una capacità complessiva di generazione elettrica di 6.700 megawatt.
  • Gli incrementi di capacità di generazione elettrica per quattro reattori sono stati approvati dalla NRC. Questi incrementi aumenteranno la capacità di generazione elettrica del settore di 208 megawatt. Incrementi per ulteriori 1.145 megawatt di capacità elettrica: l’equivalente di un nuovo reattore, sono stati approvati dalla NRC negli ultimi cinque anni.
  • L’industria è in costante progresso verso la costruzione di nuovi impianti di energia nucleare. L’approvazione NRC della domanda Westinghouse per la certificazione del proprio avanzato design del reattore AP 1000 è prevista entro poche settimane. (già conseguita al 20/02/2012 n.d.t.) Allo stesso modo, l’NRC dovrebbe mettere a punto entro l’inizio del 2012 la revisione delle licenze di costruzione e di funzionamento per i due siti in Georgia e South Carolina in cui le aziende elettriche si stanno preparando a costruire quattro reattori AP 1000, che saranno operativi entro fine decennio. Le ultime relazioni di valutazione sulla sicurezza per l’espansione impianto Vögtle in Georgia e il V.C. Summer in South Carolina sono state emesse dalla NRC nel mese di agosto.
  • La NRC nel mese di ottobre ha emesso una licenza alla AREVA Enrichment Services LLC per costruire e gestire un impianto di arricchimento dell’uranio con centrifughe a gas in Idaho Est. L’approvazione ha fatto seguito a un controllo di 34 mesi.
    • La Tennessee Valley Authority ha compiuto continui progressi per la costruzione del reattore dell’Unità 2 di Watts Bar in Tennessee orientale, dove 3.500 lavoratori sono all’opera sul sito. Il completamento del progetto è atteso per il 2013.
    • La “Blue Ribbon Commission on America’s Nuclear Future”, nel mese di luglio, ha pubblicato la sua bozza di raccomandazioni sulla futura gestione del combustibile nucleare e delle scorie altamente radioattive. Le raccomandazioni chiavi includono: creazione di uno o più impianti di stoccaggio intermedi consolidati utilizzati per il combustibile nucleare, lo sviluppo di un deposito permanente commerciale sotterraneo per combustibile utilizzato e di scorie “fortemente  radioattive” provenienti da programmi di difesa degli Stati Uniti, creazione di una nuova organizzazione che assumerà il ruolo del “US Department of Energy” nella gestione di questo materiale, e una legislazione che prevede il pieno accesso alle entrate del “Nuclear Waste Fund” per oltre 800 milioni di dollari all’anno.
    • Assicurandosi diversi anni di sviluppo anche con progetti pilota per quattro siti di centrali nucleari, l’industria nel mese di ottobre ha iniziato ad attuare in tutti i siti, un’iniziativa volta a sostenere l’obiettivo operativo in materia di sicurezza, attraverso la standardizzazione di un programma per valutare e implementare pratiche che favoriscano una cultura duratura della sicurezza. I funzionari principali dell’industria nucleare hanno approvato l’attuazione dell’iniziativa “Cultura della Sicurezza” già dal dicembre 2010.

    Il panorama globale dell’Energia Nucleare

    • Ci sono 63 nuove centrali nucleari in costruzione in 14 paesi, e 152 nuovi reattori ordinati o pianificati.
    • Il NEI nel mese di dicembre ha commentato la “US Department of Energy Part 810, regulation”, che disciplina l’esportazione di tecnologia nucleare. La modifica del regolamento per fornire ai produttori statunitensi un maggiore accesso al mercato globale in espansione, stimato da 500 a 740 miliardi di $ nei prossimi 10 anni, è una priorità del settore.
    • L’edizione 2011 del World Energy Outlook dell’Agenzia Internazionale dell’Energia prevede un aumento del 70 per cento nella produzione di energia nucleare entro il 2035, in testa Cina, Corea e India, come scenario medio. Avverte poi che l’uso ridotto di energia nucleare aumenterà il costo dell’energia elettrica a livello mondiale e vanificherà qualsiasi tentativo di contenere le emissioni di anidride carbonica.

Il documento in lingua originale è disponibile nella sezione “Documenti” del nostro sito.

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