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Se oltre ai costi diretti si considerano anche i costi esterni relativi all’impatto sanitario, all’impatto ambientale e agli incidenti l’energia nucleare non conviene

La bufala

“Se oltre ai costi diretti si considerano anche i costi esterni relativi all’impatto sanitario, all’impatto ambientale e agli incidenti l’energia nucleare non conviene”

La realtà

I “costi esterni” associati all’uso delle diverse fonti di produzione elettrica (ovvero il valore economico di tutti gli impatti sulla salute, sull’ambiente e sulle attività economiche, inclusi possibili incidenti, tenendo conto di tutto il ciclo produttivo) sono stati valutati in 15 paesi europei nell’ambito del progetto europeo EXTERNE.

I costi medi valutati nell’ambito del progetto EXTERNE sono i seguenti:

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carbone 8,5 c€/kWh
olio combustibile 7,0
gas 2,5
biomassa 1,5
fotovoltaico 0,6
idroelettrico 0,5
nucleare 0,5
eolico 0,1

 

I costi esterni associati al nucleare sono analoghi a quelli dell’idroelettrico, inferiori a quelli del fotovoltaico e superiori solo a quelli dell’eolico.

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