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Il reattore EPR non è sicuro. Le sue caratteristiche di sicurezza sono state infatti contestate nel novembre 2009 dalle autorità di controllo di Francia, Regno Unito e Finlandia

La bufala

“Il reattore EPR non è sicuro. Le sue caratteristiche di sicurezza sono state infatti contestate nel novembre 2009 dalle autorità di controllo di Francia, Regno Unito e Finlandia”

La realtà

Il reattore EPR è attualmente in corso di certificazione da parte delle autorità di controllo nucleari di Francia, Finlandia e Regno Unito. Il processo di certificazione si svolge per la prima volta in modo collettivo, al fine di rendere per quanto possibile omogenee le specifiche di progetto nei tre paesi.

Il 2 novembre 2009 le autorità di controllo hanno chiesto congiuntamente ad Areva, progettista del reattore EPR, di fornire documentazione tecnica aggiuntiva sul sistema di strumentazione e controllo del reattore.

Non si tratta di una contestazione sulla sicurezza del reattore, ma di una richiesta istruttoria di tipo ordinario che rientra nel normale processo di certificazione del reattore, processo che può comportare anche cambiamenti significativi nell’architettura dei diversi sistemi.

La richiesta riguarda in particolare chiarimenti sulle interdipendenze esistenti tra il sistema di controllo del reattore e i sistemi di sicurezza.

Areva ha manifestato apprezzamento per la scelta di procedere ad una richiesta congiunta e ha fornito i documenti richiesti.

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