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Negli USA il nucleare è incentivato con fondi pubblici: Bush ha introdotto un prestito federale agevolato per coprire fino all’80 per cento degli investimenti per le nuove centrali e un sussidio di 1,8 centesimi di dollaro per ogni kWh prodotto nei primi 8 anni di attività. Anche Obama ha concesso al nucleare un finanziamento di 8,33 miliardi di dollari

La bufala

“Negli USA il nucleare è incentivato con fondi pubblici: Bush ha introdotto un prestito federale agevolato per coprire fino all’80 per cento degli investimenti per le nuove centrali e un sussidio di 1,8 centesimi di dollaro per ogni kWh prodotto nei primi 8 anni di attività. Anche Obama ha concesso al nucleare un finanziamento di 8,33 miliardi di dollari”

La realtà

L’US Energy policy Act introdotto dall’amministrazione Bush nel 2005 applica gli “incentivi” di cui si parla agli impianti innovativi a gas, a carbone e a fonti rinnovabili e solo ai primi 6.000 MW di impianti nucleari della terza generazione avanzata, in considerazione del fatto che si tratta in tutti i casi di prototipi industriali.

Il prestito è erogato a un tasso di interesse superiore da 1 a 5 punti al tasso ufficiale di sconto fissato dal Dipartimento del Tesoro, ed è quindi a titolo oneroso.

Il citato “sussidio” di 1,8 centesimi non è un finanziamento, ma un credito di imposta.

L’incentivazione delle diverse fonti energetiche non ha nulla di riprovevole, in quanto risponde a esigenze di indirizzo a lungo termine del sistema energetico che non sarebbero garantite dalle sole leggi di mercato (che hanno obiettivi di breve termine).

L’amministrazione Obama ha concesso non un “finanziamento” ma una garanzia di credito di 8,33 miliardi di dollari per la costruzione di due nuove centrali nucleari AP1000 da 1.100 MW ciascuna nel sito di Vogtle, in Georgia.

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