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Cina: sviluppata tecnica per riutilizzo combustibile nucleare usato

(Il Sole 24 Ore Radiocor) – , 03 gen – La Cina ha reso noto di aver sviluppato una tecnica per il trattamento del combustibile nucleare esausto che potrebbe consentirgli di soddisfare i suoi bisogni per secoli. La tecnica, sviluppata dal gruppo pubblico Corporation, permette il riutilizzo di combustibile nucleare esausto, ha detto la televisione di Stato cinese Cctv, senza fornire dettagli su questo sviluppo di rilievo. “La Cina ha riserve accertate di uranio che dovrebbero durare solo da 50 a 70 anni” ma con questa scoperta “diventano 3.000 anni”, ha riportato la televisione. Il trattamento del combustibile nucleare potrebbe aiutare la Cina a ridurre la sua dipendenza dal carbone, altamente inquinante, che fornisce circa il 70% della sua energia e la sua sicurezza in campo energetico. La Cina ha 13 reattori nucleari. E ha accelerato i suoi investimenti nel nucleare e ora vuole raggiungere una capacita’ da 70 a 80 gigawatt entro il 2020, il 5% della capacita’ totale installata, secondo notizie di stampa recenti. L’obiettivo precedente era stato fissato a 40 gigawatt. La Cina produce attualmente circa 750 tonnellate di uranio l’anno, ma la domanda annua potrebbe aumentare fino a 20.000 tonnellate entro il 2020, con l’avvento del nucleare, aveva riportato in precedenza il .

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