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Decommissioning nucleare: un dovere verso i cittadini, un’opportunità per lo sviluppo

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Il nuovo documento dell’AIN dedicato al tema del decommissioning per lo sviluppo di una filiera industriale nazionale e per l’attivazione di domanda e offerta qualificata nel mercato italiano.

Un documento di particolare attualità anche considerando i ritardi registrati nella realizzazione del programma nazionale italiano.

Vi è il rischio concreto che l’Italia non colga una grande opportunità per l’industria e per il sistema della ricerca. Eppure il nostro Paese – secondo quanto si legge nel documento – rappresenta un laboratorio davvero significativo per il decommissioning.  

L’AIN non si limita ad analizzare le cause dei ritardi riscontrati nell’attuazione del programma nazionale, ma si fa portavoce di due proposte operative che possano permettere all’Italia di cogliere una straordinaria occasione di sviluppo per l’intero sistema Paese:

  • l’unbundling di Sogin attraverso la distinzione, nelle attività della società, tra le funzioni di stazione appaltante – che gestisce risorse pubbliche – e soggetto operativo e industriale – che realizza il decommissioning;
  • un intervento sul quadro regolatorio di settore attraverso una precisa proposta di modifica del Codice Contratti Pubblici che tenga conto delle specificità delle attività nucleari e introduca una rigida compartimentazione tra fasi di progettazione e di esecuzione.

L’Associazione – conclude il documento –  auspica che il Governo esprima “un indirizzo chiaro” che precisi le modalità di esecuzione e i tempi del programma di smantellamento e impegni Sogin a indicare un quadro definito delle attività di implementazione.

Difatti gli attuali e ultimi indirizzi dell’Esecutivo risalgono alle Direttive del 2004 del Ministero delle Attività Produttive e del 2009 del Ministero dello Sviluppo Economico sul rientro in Italia dei rifiuti radioattivi.

L’ AIN considera pertanto strategico “favorire nuove relazioni e forme di partenariato pubblico-privato che recuperino capacità ingegneristiche, progettuali e competenze, anche in vista degli sbocchi industriali all’estero che si vogliono stimolare con la realizzazione tempestiva del Programma Nazionale”. Si ritiene altresì necessario che le istituzioni competenti definiscano la rapida pubblicazione della CNAPI e gli altri step che condurranno alla costruzione del deposito nazionale.

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