Francia: rinascita nucleare

Il Presidente Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia costruirà sei nuovi reattori nucleari di potenza, che considera la costruzione di altri otto e che continuerà a sostenere lo sviluppo degli small modular reactors (SMR).

Secondo Macron, nei prossimi decenni la Francia dovrà produrre più elettricità a basse emissioni, perché anche se riduce del 40% il suo consumo di energia, l’uscita da petrolio e gas entro 30 anni significa sostituire parte del consumo di combustibili fossili con l’elettricità. Il Paese deve quindi essere in grado di produrre fino al 60% di elettricità in più rispetto ad oggi.

“La chiave per produrre questa elettricità nel modo più esente da emissioni di carbonio, più sicuro e più autonomo è proprio avere una strategia plurale … per sviluppare sia le energie rinnovabili che quelle nucleari. […] Non abbiamo altra scelta che scommettere su questi due pilastri contemporaneamente. È la scelta più rilevante dal punto di vista ecologico e la più opportuna dal punto di vista economico e infine la meno onerosa dal punto di vista finanziario.”

La rinascita nucleare secondo Macron consta di due decisioni.
La prima prevede che l’attività di tutti i reattori esistenti dovrebbe essere estesa (se sussistono i requisiti di sicurezza);  le licenze di alcuni reattori sono già state estese con successo oltre ai 40 anni, chiede che EDF e l’ente regolatore “studino le condizioni per l’estensione oltre i 50 anni”.
La seconda, come dicevamo, riguarda la costruzione di nuovi reattori.

 “Abbiamo imparato dalla costruzione dell’EPR in Finlandia (ora completato) e in Francia a Flamanville. EDF ha intrapreso con il settore nucleare la progettazione di un nuovo reattore per il mercato francese, l’EPR2, che ha già impiegato più di un milione di ore di ingegneria e presenta notevoli progressi rispetto all’EPR di Flamanville. Vorrei che fossero costruiti sei EPR2 e che lanciassimo studi sulla costruzione di otto EPR2 aggiuntivi. Andremo così passo dopo passo”.

Nella seconda metà del 2022 si terrà un’ampia consultazione pubblica sull’energia, e nel 2023 si terranno discussioni parlamentari per rivedere il programma energetico pluriennale. Il nuovo programma pensato dal presidente potrebbe portare alla messa in servizio di 25 gigawatt di nuova capacità nucleare entro il 2050.

Si punta ad un inizio dei lavori entro il 2028 e il primo reattore messo in servizio entro il 2035. Inoltre, Macron ha affermato che un miliardo di euro saranno messi a disposizione attraverso il piano di reindustrializzazione Francia 2030 per il progetto francese di small modular reactor Nuward e “reattori innovativi per chiudere il ciclo del carburante e produrre meno rifiuti”. Ha detto di aver fissato “un obiettivo ambizioso” per costruire un primo prototipo in Francia entro il 2030.

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