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Fukushima: rilevamento di Xenon nel reattore n.2

A valle di un monitoraggio sui gas presenti nel reattore di Fukushima Daiichi n.2,  TEPCO ha rilevato presenza di Xenon-133 e Xenon-135, sostanze che sono prodotte durante la fissione nucleare di Uranio-235. Di qui la possibilità che fenomeni di fissione nucleare localizzate e temporanee all’interno del reattore possono ancora avere luogo. Se anche così fosse, questi fenomeni dovrebbero essere su piccola scala in quanto non si sono evidenziati cambiamenti significativi nella temperatura/pressione del reattore, né dei livelli di radiazione nei punti di monitoraggio.Comunque, per precauzione, per circa un’ora, è stata iniettata nel reattore una soluzione di acido borico in grado di controllare queste eventuali criticità localizzate.
L’Agenzia di sicurezza NISA afferma che è improbabile che nel combustibile siano riiniziati fenomeni di fusione poiché la concentrazione dello Xenon è bassa e non ci sono state variazioni nelle temperature del reattore. Si continuerà comunque a monitorare la concentrazione di Xenon nel reattore.
Resta confermato il programma di raggiungere una situazione di “cold shutdown” entro la fine dell’anno.

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