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I due rapporti, anticipati da “Nature”, sulle conseguenze della fuga radioattiva a Fukushima

Qui di seguito le brevi sintesi dei due rapporti anticipati da “Nature

IL RAPPORTO UNSCEAR: si basa su dati medici relativi a 20.115 lavoratori (protetti dall’anonimato) della compagnia elettrica di Tokyo, che gestiva l’impianto nucleare di Fukushima. Emerge che 167 persone hanno ricevuto una dose di oltre 100 millisieverts (mSv), ossia superiore al livello massimo di sicurezza per la salute. La maggior parte di essi e’ stata esposta alle radiazioni nei giorni immediatamente successivi all’incidente. Sei operai hanno ricevuto dosi superiori a 250 mSv e due di oltre 600 mSv perche’ non avevano assunto preventivamente lo iodio. Nessuno di essi al momento mostra segni di malattia. In generale, si rileva nel rapporto, e’ improbabile un aumento rilevante dei casi di leucemia o cancro alla tiroide.

IL RAPPORTO DELL’OMS: riguarda i circa 140.000 cittadini che abitavano nel raggio di dieci chilometri dall’impianto nucleare. Poiche’ non sono disponibili le misure dettagliate delle radiazioni liberate immediatamente dopo l’incidente, gli esperti dell’Oms hanno considerato l’esposizione alle radiazioni dovuta a inalazione, ingestione e ricaduta radioattiva. la conclusione raggiunta e’ che la dose media di radiazioni ricevuta dalla popolazione sia stata di 10 mSv.

(FONTE: ANSA)

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