Associazione Italiana Nucleare

Ti trovi in: Home // Associazione italiana nucleare // Il nucleare affascina l’Africa: anche il Kenya accelera sull’atomo per coprire il fabbisogno energetico

Il nucleare affascina l’Africa: anche il Kenya accelera sull’atomo per coprire il fabbisogno energetico

Il nucleare affascina il continente nero, rimasto fino ad oggi relativamente al margine dello sviluppo del nucleare civile come fonte di approvvigionamento energetico.
Il Sud Africa è attualmente, con due centrali attive, il solo paese africano ad avvalersi dell’energia nucleare. Ma potrebbe presto venire affiancato da un’altra nazione, il Kenya, che attualmente sta attraversando una fase di intenso sviluppo, soprattutto nel comparto del turismo.
E’ di qualche giorno fa la notizia, riportata dall’ Osservatore Romano, che il Primo Ministro kenyota Rayla Odinga ha annunciato l’intenzione del Governo di premere l’acceleratore sulla costruzione dello stabilimento nucleare già programmato nel 2008, durante la prima Conferenza nazionale sull’energia, con lo scopo di colmare il disavanzo energetico del paese.
Non sono mancate critiche agli esperti incaricati di redigere lo studio di fattibilità per la costruzione del reattore nucleare, i quali, sempre secondo Odinga, starebbero indugiando troppo a fronte dell’urgente necessità di fornire al paese risposte concrete in campo energetico.
Nei piani del Governo, il Kenya dovrà dotarsi di almeno due reattori nucleari nel giro di due anni, e secondo l’opinione di Odinga, che rivendica l’autonomia del piano energetico “Ogni paese ha le proprie priorità, che sono dettate da interessi strategici nazionali, e ogni decisione deve essere assunta sulla base di tali interessi”.
L’obiettivo è quello di accrescere entro il 2030 la produzione di energia dagli attuali 1.460 a 21.620 MW.
Secondo Odinga, la mancata attuazione dei progetti chiave individuati nella Conferenza nazionale sull’energia sarebbe la causa principale dell’aumento di prezzo dell’elettricità e del petrolio e della carenza di combustibili.
Per il Kenya, come per molti paesi africani in via di sviluppo, il nucleare rappresenta lo strumento di approvvigionamento energetico ottimale, in quanto in grado di assicurare l’indipendenza energetica e di produrre alti volumi di energia al costo comparato più basso tra le fonti del mix.

Lascia un commento

Devi aver effettuato l'accesso per commentare.

Informazioni legali - Associazione Italiana Nucleare
Mappa del sito - Feed RSS
popstrap.com