Associazione Italiana Nucleare

Ti trovi in: Home // Associazione italiana nucleare // La Gran Bretagna e il commitment sul nucleare

La Gran Bretagna e il commitment sul nucleare

La Gran Bretagna e il commitment sul nucleare

Il governo britannico rimane assolutamente impegnato sulle nuove centrali nucleari: “senza di esse il nostro Paese sarebbe meno prospero”, ha dichiarato Charles Hendry, Ministro dell’Energia, confermando la posizione di Londra sul tema del nucleare, a pochi giorni di distanza dalla pubblicazione della lista dei siti in cui verranno costruite le nuove centrali.

Questo, in sintesi, quanto riportato dal sito World Nuclear News in merito alla conferenza New Nuclear Build 2011 di Londra, dove il Ministro Hendry è stato preceduto sul palco dai responsabili delle tre società che aspirano a costruire i nuovi reattori nucleari.

Ciascuna di queste tre imprese – EDF Energy, Horizon Nuclear Power e NuGeneration (NuGen) – ha ringraziato il governo britannico e l’autorità di sicurezza dell’Ufficio per la regolamentazione nucleare per la forte e pragmatica risposta nazionale all’incidente di Fukushima.

“Dobbiamo mantenere la fiducia dei cittadini”, ha proseguito Hendry, evidenziando che per raggiungere questo obiettivo sono state fornite delle risposte “basate su fatti e prove scientifiche.” Fondamentale anche l’esistenza di un’autorità regolatrice forte e indipendente.

Di questo avviso anche Vincent de Rivaz (EDF Energy), che ha dichiarato: “E’ estremamente importante che la reazione del governo britannico sia stata quella di guardare ai fatti e non alle emozioni. Questo è un approccio estremamente pragmatico e razionale, che consente a tutti noi di non farci deviare dalla paura”.

Il Ministro ha poi citato i cambiamenti di atteggiamento sul tema del nucleare in Germania e in Svizzera, affermando che l’abbandono dell’atomo avrebbe un costo per i clienti di energia elettrica in Gran Bretagna pari a 65 miliardi di sterline entro il 2050.

L’obiettivo del Regno Unito rimane ancora quello di essere il mercato più attrattivo al mondo per gli investimenti nel nucleare e in tutte le altre fonti a bassa emissione di anidride carbonica.

Olivier Carret, a capo della NuGen, ha affermato che gli interventi erano “assolutamente essenziali”. Gli investimenti di lungo periodo necessari per una centrale nucleare richiedono, nel lungo periodo, chiarezza e stabilità. Incluso l’imminente pronunciamento del governo sui costi che i futuri operatori del settore nucleare dovranno pagare per lo smaltimento dei rifiuti.

“La mia opinione è che il nucleare sia oggi di vitale importanza per il settore energetico,  e che possa esserlo altrettanto per molti anni in futuro. Questa è la ragione per cui noi non vogliamo costruire un unico impianto nucleare, bensì un’intera flotta. Per far sì che ciò accada, però, è necessario che l’industria e gli investitori abbiano certezze e chiarezza”, ha proseguito Hendry.

Il Ministro ha osservato che l’attuale governo, e quello precedente, hanno sistematicamente identificato e risolto le questioni che avrebbero potuto bloccare gli investimenti nel nucleare.

“Dopo più di un decennio dalla costruzione dell’ultimo impianto, non ci dovrebbero essere dubbi sul fatto che il Regno Unito vuole essere ancora una volta una nazione convinta della scelta nucleare”, ha concluso Hendry.

Lascia un commento

Devi aver effettuato l'accesso per commentare.

Informazioni legali - Associazione Italiana Nucleare
Mappa del sito - Feed RSS
popstrap.com