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Metropolitana di Napoli: una lezione di fisica

Metropolitana NapoliArticolo del presidente Umberto Minopoli.

Non so se esistono al mondo esempi all’altezza delle meravigliose stazioni della Metro di Napoli.

In una di esse, quella di via Toledo, oltre ad ammirare arte e cultura, imparate la fisica e nozioni di scienza.

Se ancora vivete nell’ignoranza e nel timore irrazionale della radioattività, c’è in mostra lì un oggetto che la spiega. E non avrete più alibi per sciorinare fesserie sulla radioattività e l’energia nucleare. Prendete la Metro di Toledo, in piazza Berlinguer.

Al fondo delle scale, una magnifica galleria riproduce un cielo stellato illuminato. Al centro del cielo stellato una trama di lucine bianche, intermittenti e veloci, si susseguono e si alternano senza sosta. La gente fotografa lo spettacolo. Ma non sa ancora che cosa rappresentino quelle luci sul disegno del cielo stellato. Poco più un là un totem lo spiega. Con puntualità didascalica. Non ci crederete: le luci mostrano il passaggio e le traiettorie , a ben 52 metri sottoterra –  quelli della metro di via Toledo –  dei raggi cosmici.

Non credo esistano al mondo altri luoghi pubblici in cui questo fenomeno straordinario di fisica astronomica sia reso evidente ai passanti, come fossimo in un laboratorio . Il totem di Toledo altro non e’ che un telescopio, un oggetto che raccoglie la luce o altre radiazioni e le rende rilevabili. In questo caso il totem di via Toledo è un rilevatore di raggi cosmici. E’ stato sviluppato dai fisici del Laboratorio Nazionale del Gran Sasso. Quello, ricorderete, dei neutrini in viaggio dal Cern. E si trova lì, a Napoli, in via Toledo. E rende visibili gli invisibili raggi cosmici che arrivano da lontano e si mostrano, sotto forma di scintillii, sulla cupola della galleria della stazione della Metro. Sono uno uno sciame: una pioggia di particelle luminose che ci cade addosso, continuamente, da tutte le parti. Meraviglia.

Ma che cosa sono i raggi cosmici? Particelle di energia, radiazione che proviene dallo spazio profondo, anche oltre il nostro sistema solare. Quando entra nell’atmosfera terrestre ( a 20 km di altezza da terra ) questa radiazione ( prevalentemente fatta di potentissimi raggi gamma) si attenua perché  frenata da atomi e particelle presenti nell’atmosfera. Se questi raggi non fossero frenati, distruggerebbero attrezzature elettroniche e causerebbero danni a noi stessi. Interagendo con atomi e molecole dell’aria, i raggi cosmici danno vita a particelle radioattive. A miliardi, una al secondo per ogni metro del suolo terrestre, esse cadono sulla Terra e attraversano il nostro corpo e ogni altra cosa. E arrivano in profondità: anche a quella dei 52 metri della stazione metropolitana di via Toledo. Noi non possiamo minimamente avvertirle.

Signori cari, quella è ( in parte) la radioattività di cui avete irrazionalmente paura: un fenomeno naturale. Perché naturali e inevitabili sono i raggi cosmici che, a miliardi, in ogni momento ci attraversano. A Napoli, nella stazione di Toledo, potete guardarla in diretta. Il totem spiega le ovvietà sulla radioattività che molti ignorano. E di cui, spesso, si parla a vanvera: come se la radioattività fosse un fenomeno artificiale prodotto dalle centrali nucleari. Ignoranza. La radioattivita’ e’ intorno a noi. Dappertutto. In ogni microsecondo, in modo naturale, nel nostro ambiente atomi radiottivi decadono e diffondono energia che ci penetra. Inesorabilmente.

I raggi cosmici, visibili a Napoli, sono solo una delle sorgenti naturali della radioattività che ci circonda. Ma la radioattività proviene da tante altre sorgenti naturali: dal sottosuolo ( con il radon, un gas radioattivo naturale), dal mare, dai vulcani, dai materiali di cui è fatta la terra che calpestiamo etc, etc… E, non ci crederete, perfino dall’uomo stesso. Si, noi siamo quello che voi chiamereste un rifiuto nucleare.

Noi siamo, per l’ambiente, una sorgente di radioattività. E il totem di Napoli lo ricorda: ogni secondo, nel nostro corpo, decadono e liberano energia invisibile isotopi (atomi) radioattivi (potassio 40). Ricordatevene quando mostrate di terrorizzarvi alla parola radioattività. Se fate il biglietto alla Metro di Toledo a Napoli e vi fermate a guardare la magnifica cupola scintillante della stazione, apprenderete che la radioattività e’ la cosa più naturale che ci sia. E che non e’ prodotta dalle centrali nucleari. Ma sta, semplicemente, intorno a voi.

Dunque: smettiamola di spaventarci e…usiamo il cervello.

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