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Nota di chiarimento dell’AIN su quanto accaduto a Flamanville

FlamanvilleIl fuoco ha interessato un ventilatore per l’estrazione del calore dall’alternatore principale, la macchina che, collegata alla turbina, genera l’elettricità. Alle 9:45 (del 9 febbraio) il reattore è stato fermato probabilmente a causa del fatto che l’energia termica prodotta non poteva più essere trasformata in elettricità.

L’incendio sembra essere stato prodotto da un corto circuito che ha causato una reazione violenta simile ad una esplosione. Il fumo creato dal bruciamento dei cavi elettrici ha causato una leggera intossicazione a 5 degli operatori intervenuti per spegnere l’incendio come da procedura prevista in questi casi.

Successivamente è stato escluso un incendio con fiamma, ma solo la generazione di fumo causato dal surriscaldamento dei cavi come causa e/o effetto del corto circuito. Inoltre EdF ha tenuto a precisare che si è trattato di una detonazione e non di una esplosione.

Nella foto l’Unità 1 interessata dal guasto.

Nella foto l’Unità 1 interessata dal guasto.

Le unità 1 e 2 di Flamanville hanno reattori di tipo PWR e sono state realizzate negli anni ’80. Nello stesso sito è in costruzione l’unità di Flamanville 3, che è un PWR avanzato di ultimissima generazione in costruzione anche in Finlandia e in Cina. Una centrale dello stesso tipo è prevista in costruzione in Inghilterra nel sito di Hinkley Point C.

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