Risolvere la “questione SOGIN”, il decommissioning italiano non può più aspettare

image002L’Associazione Italiana Nucleare (AIN) chiede al Governo di intervenire quanto prima per riportare Sogin alla piena operatività

L’Associazione Italiana Nucleare esprime una seria preoccupazione sullo stato della Sogin e sulle prospettive del programma del decommissioning nucleare in Italia.

Si trascina ormai da mesi, in modo inconcludente, la disputa all’interno del CdA della società, con esiti molto deleteri sugli impegni assunti.

L’azionista pubblico, investito evidentemente del problema con le dimissioni annunciate dell’amministratore delegato, tarda a intervenire formalmente per una soluzione del conflitto interno.

Intanto la società versa in uno stato di completa paralisi: priva, come ci risulta, dell’aggiornamento del piano industriale che è condizione indispensabile per implementare i programmi di spesa 2016/2018.

Gli operatori del settore, d’altro canto, vedono sempre più compromessa la realizzazione del piano di smantellamento delle ex attività nucleari del paese: un’opportunità questa significativa per l’industria e il mondo della ricerca in Italia.

Chiediamo pertanto un immediato intervento del Governo per riportare Sogin a uno stato di piena e solida operatività e aiutare così l’industria di settore a ripartire.

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