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Stati Uniti e Russia insieme per l’espansione del nucleare civile

Considerata la loro natura di “pionieri” dell’energia nucleare, non c’è da stupirsi che USA e Russia, spesso portatori di istanze non proprio affini, abbiano scoperto una forte sinergia e identità di vedute proprio sul tema del nucleare civile, argomento particolarmente sensibile in questi ultimi mesi.
Le due ex superpotenze, a margine della Conferenza Generale dell’ Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), si sono di fatto impegnate, tramite i propri massimi vertici in tema di energia, a “sostenere l’espansione dell’energia nucleare civile sicura”.
Più nel dettaglio, come riporta il sito World Nuclear News, funzionari del US Department of Energy e della russa Rosatom hanno firmato quella che la controparte americana ha definito una vera e propria “dichiarazione congiunta sulla direzione strategica della cooperazione USA – Russia sul nucleare”.
Se in tempi lontani il nucleare li aveva divisi, irriducibili antagonisti–protagonisti della Guerra Fredda, oggi è proprio l’atomo ad essere una delle piattaforme di collaborazione e partnership strategica più importanti tra i due colossi geopolitici americano e russo.
La ritrovata sintonia con la Russia e la consapevolezza di un ineluttabile protagonismo nel campo della sicurezza nucleare e del disarmo, hanno portato il Segretario USA all’Energia Stephen Chu a definire la Dichiarazione Congiunta una “pietra miliare” per le strategie di cooperazione di entrambi i paesi.
Durante il suo intervento alla Conferenza, Chu ha sottolineato come il ruolo dell’energia nucleare, stante il problema del cambiamento climatico e l’aumento della domanda di energia, sia sempre più importante. Tuttavia, ha aggiunto “Fukushima ci ricorda che la sicurezza nucleare e le esigenze di protezione richiedono una vigilanza continua.”
Proprio alla luce di questo, a parere di Chu, assumono una particolare valenza gli accordi sottoscritti da USA e URSS, nell’ottica della riduzione degli arsenali di armi atomiche e del pieno rispetto delle convenzioni internazionali in materia di uso sicuro dell’energia nucleare.
Il Responsabile russo per l’energia nucleare, Sergej Kiriyenko, ha sottolineato gli sforzi compiuti dal suo paese per aiutare le nazioni più “giovani” (come Bangladesh, Bielorussia, Nigeria e Vietnam) a godere dei benefici del nucleare. Il loro ingresso in questo campo solleva tuttavia “questioni di sicurezza nucleare, infrastrutture, creazione di licenze e di controllo della sicurezza e lo sviluppo di un quadro giuridico chiaro in conformità con i requisiti e le raccomandazioni della AIEA”.
Un nucleare sicuro, dunque, e un nucleare a portata di tutti, comprese le nazioni di più recente formazione e dotate di minori risorse (naturali, ma anche economiche da investire sull’importazione di petrolio dall’estero).
Dello stesso avviso Chu, che, nel suo intervento, ha indirizzato un pensiero al Presidente Barack Obama: “I ​​tragici eventi di Fukushima mettono in chiaro che l’energia nucleare, che rappresenta una grande promessa per uno sviluppo globale ed è una fonte di energia priva di emissioni di carbonio, pone anche sfide significative per la nostra sicurezza collettiva… Noi dobbiamo puntare ad un futuro in cui l’energia nucleare pacifica non solo sia sicura, ma sia anche accessibile a tutte le nazioni che rispettino i loro obblighi. “

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