Radiazioni che salvano la vita

Riproponiamo integralmente l’intervista del dr. Riccardo Bevilacqua per Naturvetarna, l’organizzazione che rappresenta gli scienziati professionisti in Svezia. Riccardo Bevilacqua è Esperto Qualificato in Radioprotezione presso Elekta, società svedese che si occupa di apparecchiature per la radioterapia oncologica. Precedentemente ha ricoperto lo stesso ruolo alla European Spallation Source (Lund, Svezia). Riccardo Bevilacqua ha conseguito la Laurea in fisica nucleare all’Università di Trieste e un Dottorato di Ricerca in fisica nucleare applicata all’Università di Uppsala (Svezia). Nel tempo libero ama far volare aquiloni ed altre attività all’aperto con la figlia di sei anni.


Il fisico nucleare Riccardo Bevilacqua desidera un lavoro tramite cui contribuire a rendere il mondo migliore. Lo scorso giugno si è trasferito con la sua famiglia a Stoccolma per occuparsi della sicurezza radiologica ad Elekta, una società che produce apparecchiature per la radioterapia dei tumori.

Di cosa si occuperà nel suo nuovo lavoro?

“Mi occuperò di sicurezza radiologica, per fare in modo che le apparecchiature che Elekta produce siano sicure sia per i pazienti che per i medici. Queste apparecchiature sembrano uscite da un episodio di Star Trek, siccome sono in grado di operare un paziente oncologico senza bisturi, con l’aiuto di sostanze radioattive. In questo ambito la sicurezza è molto importante. Inoltre dovrò lavorare assieme alle autorità di controllo con riguardo alle regole per l’uso di queste sostanze radioattive.”

Per quale motivo ha scelto di cambiare lavoro?

“Ho lavorato per sette anni alla European Spallation Source (un laboratorio di fisica in costruzione a Lund, Svezia) e ho ritenuto fosse giunto il momento per una nuova sfida. Per me è importante lavorare per un progetto che abbia una missione, e poter contribuire a sconfiggere il cancro rende questo lavoro molto interessante. Inoltre farò parte di una squadra globale con colleghi in ogni continente.”

Quali nuove sfide crede che dovrà affrontare?

“Un cambiamento significativo è passare da una organizzazione finanziata con fondi pubblici ad una società privata. Credo che sarà molto stimolante per me lavorare in un ambiente competitivo con un alto livello di aspettative rispetto a risultati ed obiettivi.”

Come nasce la scelta di una carriera come fisico nucleare?

“Molte persone credono che essere un fisico nucleare voglia dire solo avere a che fare con le centrali nucleari, ma in realtà la fisica nucleare si occupa anche di curare il cancro. In seguito all’incidente di Chernobyl rimasi affascinato dall’idea che fosse possibile controllare questa enorme sorgente di energia. La mia più grande motivazione è essere in grado di gestire questi processi in modo sicuro per evitare ogni conseguenza negativa.”

Come mai ha deciso di impegnarsi nella nostra organizzazione (Naturvetarna, ndt)?

Sono stato sia delegato nazionale di Naturvetarna che presidente dell’organizzazione alla European Spallation Source. Per me è stato un modo per rendere il mio posto di lavoro un luogo migliore dove lavorare. Ho avuto la possibilità di fare la differenza ed offrire supporto ai miei colleghi, allo stesso modo in cui io ho ricevuto supporto all’inizio della mia carriera, quando arrivai in Svezia da un altro Paese. Ho lavorato per l’integrazione e la diversità. E’ stata una esperienza molto formativa di cui sono grato.”

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